Smart & Start
 
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Nuovo Smart&Start, pubblicato il decreto in Gazzetta Ufficiale
18 novembre 2014

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del 24 settembre 2014 , è ufficialmente partito il nuovo Smart&Start.
Molte le novità previste: dall’estensione a tutto il territorio nazionale, ai soggetti beneficiari, dalla tipologia di finanziamento ai requisiti richiesti.

Il nuovo Smart&Start ha una dotazione finanziaria di circa 200 milioni di euro e sarà operativo con l’emanazione della circolare del MISE che fornirà i dettagli per l’accesso alle agevolazioni e fisserà la data in cui si potrà presentare richiesta di finanziamento. Le domande dovranno essere inviate esclusivamente on line.
Con il nuovo decreto, le agevolazioni sono estese a tutte le regioni italiane e non più solo alle regioni del Mezzogiorno e alle aree del cratere Aquilano. Sono destinate alle start-up innovative – iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese – costituite da non più di 4 anni o alle persone fisiche che vogliono avviare una start-up innovativa.

L’importo massimo finanziabile passa da 500 mila euro a 1,5 milioni di euro. Cambia anche la tipologia di agevolazione: sarà un finanziamento a tasso zero, che potrà arrivare fino al 70% dell’investimento totale e dovrà essere restituito in 10 anni. La percentuale massima di finanziamento potrà salire all’80% se la start-up è costituita esclusivamente da donne o da giovani, oppure se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che sta lavorando all’estero e sceglie di rientrare in Italia. Inoltre, solo per le start-up con sede nel Mezzogiorno e nel Cratere sismico dell’Aquila, è previsto un contributo a fondo perduto del 20%.

Le start-up costituite da non più di 12 mesi potranno beneficiare anche di un tutoring tecnico-gestionale, con servizi altamente specialistici.

Con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, non è più possibile richiedere le agevolazioni del “vecchio” Smart&Start. Le domande già pervenute proseguiranno il normale iter di valutazione secondo le regole della vecchio anormativa (DM 6 marzo 2013)